{"id":1000079,"date":"2020-11-27T11:33:56","date_gmt":"2020-11-27T11:33:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ipi.it\/it\/news\/aseptic-carton-packaging-a-deep-dive"},"modified":"2026-11-03T10:54:44","modified_gmt":"2026-11-03T10:54:44","slug":"aseptic-carton-packaging-a-deep-dive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/it\/news\/aseptic-carton-packaging-a-deep-dive\/","title":{"rendered":"Un approfondimento sul confezionamento asettico"},"content":{"rendered":"<h2>Il mercato del confezionamento asettico in cartone<\/h2>\n<p>La stima di crescita del mercato del confezionamento asettico si attesta su un CAGR del 10,89%, passando dai $ 39,6 miliardi del 2017 a $ 66,5 miliardi entro il 2022. La crescita \u00e8 principalmente guidata dalla <strong>rapida espansione delle industrie utilizzatrici finali come quelle appartenenti al settore degli alimenti e delle bevande, oltre a quelle di prodotti farmaceutici<\/strong> in tutta la Cina, India, Brasile e Sud Africa. Fattori primari che spingono alla crescita del settore sono l\u2019aumento della domanda di prodotti convenienti e di qualit\u00e0, un cambiamento nello stile di vita dei consumatori, la crescita del mercato delle bevande e, ultimo ma non meno importante, un costante aumento del potere d&#8217;acquisto nella regione asiatica, che nel 2019 ha rappresentato la pi\u00f9 grande quota di mercato &#8211; 53,61%. I paesi in via di sviluppo fanno accrescere globalmente la domanda di cibi e bevande confezionati e di prodotti naturali come latte aromatizzato e succhi.<\/p>\n<p>Ad oggi il segmento principale del mercato del confezionamento asettico \u00e8 quello alimentare e lattiero-caseario, con una quota del 57%. Dal punto di vista del consumo, i brick in cartone sono il materiale di confezionamento pi\u00f9 diffuso nel mercato delle bevande asettiche (51%) e nell&#8217;intero settore dei prodotti confezionati asetticamente (72%).<\/p>\n<h2>Principi di funzionamento e cenni storici<\/h2>\n<p>Il confezionamento asettico \u00e8 il risultato di un processo di confezionamento asettico di alimenti, bevande e prodotti farmaceutici che avviene subito dopo la sterilizzazione, eseguita tramite UHT (Ultra High Temperature). \u00c8 un processo diverso dallo standard, secondo cui la sterilizzazione viene eseguita dopo il confezionamento piuttosto che prima. Il processo di <strong>sterilizzazione<\/strong> \u00e8 un fattore che influisce significativamente sulla durata di conservazione, ma non solo; anche il <strong>materiale utilizzato<\/strong>, infatti, \u00e8 importante. A questo proposito, il pi\u00f9 comune \u00e8 il poliaccoppiato, noto anche come cartone asettico multistrato. Il polilaminato \u00e8 fondamentale, poich\u00e9 <strong>diminuisce lo scambio di ossigeno <\/strong>tra il prodotto e l&#8217;ambiente, agendo anche da <strong>barriera contro la luce<\/strong> \u2013 due elementi che potrebbero danneggiare il prodotto nel caso in cui vi entrassero a contatto.<br \/>\nL&#8217;imballaggio asettico fu inventato alla fine degli anni &#8217;20<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, ma non venne utilizzato a causa dei costi elevati e della poca flessibilit\u00e0. La tecnologia, semplicemente, non era abbastanza matura. Durante i decenni successivi, tuttavia, lo sviluppo fu enorme, e a partire dagli anni &#8217;60 vennero largamente utilizzati in tutta l&#8217;industria del latte in Europa. L&#8217;Europa non aveva la capacit\u00e0 di refrigerazione commerciale per trasportare il latte dai caseifici rurali ai centri urbani. La soluzione \u00e8 arrivata sotto forma di <strong>brick di cartone<\/strong>, che vennero chiamati cos\u00ec per la forma particolare che ricorda un mattoncino (dall\u2019inglese brick significa mattone).<br \/>\nI brick in cartone garantiscono numerosi vantaggi rispetto ai tradizionali metodi di confezionamento del latte. In primis non <strong>hanno bisogno di refrigerazione<\/strong>, poich\u00e9 il processo di confezionamento asettico garantisce una lunga durata a temperatura ambiente. Inoltre, la loro caratteristica forma simile ad un mattoncino li rende<strong> facili da impilare e poco ingombranti<\/strong>. Questi fattori, insieme a molti altri, ne hanno determinato la crescente popolarit\u00e0; ad oggi il brick asettico \u00e8 il packaging pi\u00f9 utilizzato per il confezionamento del latte UHT.<br \/>\nIn questo white paper forniremo un&#8217;analisi a 360 gradi del packaging asettico con particolare attenzione ai packaging in cartone asettico multistrato per liquidi alimentari e bevande.<\/p>\n<h2>Che cos&#8217;\u00e8 il cartone asettico multistrato e come viene prodotto<\/h2>\n<h3>La struttura del cartone asettico multistrato per latte e bevande<\/h3>\n<p>Il cartone asettico \u00e8 formato da una struttura multistrato, composta da strati sottili realizzati combinando cartone, plastica e alluminio. Il cartone asettico multistrato per latte e bevande \u00e8 disponibile in due formati: <strong>monoporzione<\/strong> e <strong>formato famiglia<\/strong>. A seconda della durata di conservazione prevista, pu\u00f2 avere due diverse strutture:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Polilaminato a 3 strati <\/strong>per una breve durata di conservazione con polietilene, cartone e polietilene, che viene solitamente utilizzato per prodotti pastorizzati;<\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/it\/news\/multilayer-carton-packaging-material-what-it-is-and-why-it-is-sustainable\/\" target=\"_blank\">Polilaminati a 7 strati per una durata di conservazione pi\u00f9 lunga <\/a> <\/strong>(fino a 12 mesi, a seconda del tipo di prodotto che andiamo a confezionare). I sette strati di cui \u00e8 composto sono il polietilene, la stampa, il cartone, il polietilene, l\u2019alluminio, la resina adesiva ed un ulteriore strato di polietilene. La lunga conservazione a temperatura ambiente \u00e8 data dallo<strong> strato aggiuntivo di alluminio<\/strong>, che oggi \u00e8 molto sottile, di pochi \u00b5m, e che viene inserito tra il cartone e lo strato interno di polietilene.<\/li>\n<\/ul>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p><b>STRATI<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><b>STRUTTURA<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>Primo strato<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><i>Polietilene esterno a bassa densit\u00e0<\/i> per proteggere il prodotto dall\u2019umidit\u00e0 e dagli agenti esterni<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>Secondo strato<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><i>Stampa<\/i> (flessografica). Rende la confezione riconoscibile e accattivante.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>Terzo strato<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><i>Cartoncino<\/i>\u00a0che\u00a0assicura\u00a0robustezza e rigidit\u00e0 al contenitore. Il packaging \u00e8 costituito da questo strato\u00a0per circa il<a href=\"https:\/\/www.ipi.it\/it\/sustainable-packaging\/renewable-packaging\/paperboard\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> 72%<\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>Quarto strato<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><i>Polietilene a bassa densit\u00e0<\/i>, per favorire l&#8217;adesione fra il cartoncino ed il foglio di alluminio.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>Quinto strato<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><i>Foglio di alluminio<\/i> che funge da barriera alla luce, ai gas e alla contaminazione, preservando il valore nutritivo e il sapore del liquido a temperatura ambiente.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>Sesto strato<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><i>Resina adesiva, <\/i> ovvero lo ionomero situato tra il foglio di alluminio e il polietilene interno per migliorare l&#8217;adesione tra i due.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>Settimo strato<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><i>Polietilene interno<\/i> per uso alimentare a\u00a0contatto diretto con il prodotto.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Data la presenza del <strong>polietilene<\/strong> in tre strati, \u00e8 opportuno un <strong>approfondimento<\/strong>.<br \/>\nIl polietilene \u00e8 utilizzato per proteggere dall&#8217;umidit\u00e0, per sigillare il pacchetto e come coadiuvante. Si compone di tre strati, ciascuno realizzato con un diverso tipo di resina:<br \/>\n&#8211; Lo <strong>strato esterno<\/strong> in polietilene a bassa densit\u00e0 (LDPE) protegge il secondo strato (la stampa), agisce da barriera contro l\u2019umidit\u00e0 e garantisce le saldature delle orecchie del brick. In questo strato \u00e8 possibile utilizzare <a href=\"https:\/\/www.ipi.it\/it\/sustainable-packaging\/renewable-packaging\/bio-based-polymers\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">biopolimeri<\/a> derivanti dalla canna da zucchero, il cui utilizzo aumenta la componente vegetale e rinnovabile della soluzione di confezionamento.<br \/>\n&#8211; Lo <strong>strato intermedio<\/strong> \u00e8 una resina che fornisce l&#8217;adesione tra il foglio di alluminio e il cartone.<br \/>\n&#8211; Lo <strong>strato interno<\/strong> in polietilene lineare a bassa densit\u00e0 (LLDPE) fornisce propriet\u00e0 di tenuta e meccaniche.<\/p>\n<h3>Come viene prodotto il cartone asettico multistrato<\/h3>\n<p>Il primo processo che viene messo in atto \u00e8 quello in cui la carta viene stampata e in alcuni casi cordonata e\/o perforata. Un metodo ottimale \u00e8 quello della stampa flessografica, che utilizza inchiostri a base d\u2019acqua. In seguito, il polilaminato viene prodotto tramite l\u2019adesione dei diversi strati, che viene ottenuta combinando tre metodi:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p><strong>Rolling<\/strong>, ovvero unendo due diversi strati tramite un adesivo.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p><strong>Coating<\/strong>, ovvero l\u2019applicazione di uno o pi\u00f9 strati sottili contemporaneamente (coetrusione) su una superficie al fine di migliorare o fornirgli caratteristiche fisico-meccaniche aggiuntive.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tra queste, l&#8217;estrusione \u00e8 la tecnica pi\u00f9 comune per la produzione di film polimerici. Una volta che la bobina \u201cmadre\u201d viene stampata e politenata, viene avviata al taglio per l\u2019ottenimento delle bobine \u201cfiglie\u201d: in questa fase vengono anche epurati gli eventuali difetti di processo (stampa ed estrusione). Successivamente le bobine figlie vengono pallettizzate e poi spedite al cliente finale.<\/p>\n<h2>I vantaggi del packaging asettico multistrato<\/h2>\n<p>Il cartone asettico multistrato offre molti vantaggi dal punto di vista dell\u2019azienda, del consumatore e del marketing.<\/p>\n<p>Dal punto di vista <strong>aziendale<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>Garantisce una <strong>lunga durata<\/strong> a temperatura ambiente.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Contrariamente alla sterilizzazione standard che avviene all\u2019interno del confezionamento, questo processo mantiene le propriet\u00e0 nutritive e sensoriali degli alimenti.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Consente di risparmiare spazio e quindi \u00e8 pi\u00f9 conveniente in magazzino.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>\u00c8 pi\u00f9 <strong>efficiente in termini di energia <\/strong>quando si parla di produzione.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Il pacchetto viene prodotto in contemporanea con il riempimento del brick.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Protegge il prodotto dalla contaminazione.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dal punto di vista del <strong>consumatore<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>Offre il <strong>massimo grado di protezione<\/strong>.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>\u00c8 leggero, facile da trasportare e sicuro.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>\u00c8 facile da riporre e impilare.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Lo smaltimento non \u00e8 un problema, poich\u00e9 il <strong>brick \u00e8 pieghevole<\/strong>.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Ha un\u2019ampia superficie stampabile che pu\u00f2 essere utilizzata per varie informazioni.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Offre una sensazione di <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dal punto di vista del <strong>marketing<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>Fornisce un&#8217;<strong>ampia area per la grafica<\/strong> che pu\u00f2 essere sfruttata per il branding.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>La forma del brick pu\u00f2 adattarsi perfettamente all\u2019identit\u00e0 del brand.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>\u00c8 ecosostenibile e la sostenibilit\u00e0 vende.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Il processo di sterilizzazione e confezionamento asettico per alimenti e bevande<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"IPI - Whitepaper\" src=\"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IPI20_20Infografica20-20White20paper_high-012028129-3.jpg\"><\/p>\n<p>Il confezionamento asettico si ottiene seguendo questi passaggi:<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p>Il prodotto viene sottoposto ad un <strong>trattamento\u00a0termico<\/strong>\u00a0che lo rende commercialmente sterile.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Il materiale di confezionamento viene <strong>sterilizzato in una zona dedicata all&#8217;interno della macchina confezionatrice<\/strong>.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>3. All\u2019inizio di ogni ciclo di produzione, <strong>la macchina confezionatrice viene sterilizzata, e continua ad essere sterile durante tutto il processo di confezionamento<\/strong>. Il prodotto sterilizzato e il packaging material si incontrano nell\u2019ambiente sterile della macchina confezionatrice. Il risultato \u00e8 un <strong>prodotto confezionato a lunga conservazione sigillato ermeticamente<\/strong>.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h3>Trattamento termico<\/h3>\n<p>Il trattamento termica viene utilizzato per eliminare o ridurre l&#8217;attivit\u00e0 microbiologica nonch\u00e9 per inattivare o rallentare i cambiamenti chimici causati dalle attivit\u00e0 enzimatiche nel prodotto alimentare.<\/p>\n<p>Si ottiene tramite uno<strong> shock termico<\/strong>, ovvero mediante riscaldamento e successivo raffreddamento a temperatura ambiente. La temperatura e il tempo di esposizione dipendono dal tipo di prodotto da confezionare e determinano una diversa durata di conservazione. I principali metodi di sterilizzazione per alimenti liquidi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p><strong>Extended Shelf Life<\/strong>: un trattamento intermedio tra pastorizzazione e UHT. Pu\u00f2 essere ottenuto combinando due metodologie come la pastorizzazione e la microfiltrazione.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p><strong>Sterilizzazione Ultra High Temperature<\/strong>: questo processo garantisce una durata del prodotto fino a 12 mesi. Varia a seconda dell&#8217;acidit\u00e0 del prodotto da sterilizzare.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>Per i prodotti ad alta acidit\u00e0, cio\u00e8 prodotti con un pH inferiore a 4,6, come la frutta, il vino e il pomodoro, il metodo in uso \u00e8 l&#8217;HTST. Questo metodo consiste in un tempo di esposizione compreso tra 10 e 13 secondi ad alta temperatura (da 90 a 105 \u00b0 C).<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Per i prodotti a bassa acidit\u00e0, ovvero prodotti con pH uguale o superiore a 4,6, come latte e latticini, il metodo in uso \u00e8 l&#8217;UHT, ovvero Ultra High Temperature. Questo processo prevede un flusso continuo di calore ad alta temperatura, cio\u00e8 non inferiore a 135 \u00b0 C, in combinazione con un tempo di tenuta adeguato compreso tra 2 e 8 secondi.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019<strong>UHT<\/strong> \u00e8 un trattamento sufficiente a garantire che i prodotti rimangano microbiologicamente stabili dopo l\u2019incubazione per 15 giorni a 30 \u00b0 C in contenitori chiusi, o per 7 giorni a 55 \u00b0 C in contenitori chiusi.<br \/>\nIl trattamento UHT pu\u00f2 essere indiretto o diretto.<\/p>\n<p>La lavorazione <strong>UHT indiretta<\/strong> avviene tramite scambiatori di calore simili a quelli utilizzati nella pastorizzazione. Viene eseguito da scambiatori di calore a piastre o tubolari. Il trasferimento di calore avviene per contatto del latte con la superficie metallica, che viene riscaldata tramite il vapore o acqua surriscaldata dall&#8217;altro lato.<\/p>\n<p>Nel <strong>sistema diretto<\/strong>, il liquido viene trattato creando un contatto diretto con fluido riscaldante o vapore. Il vapore condensato viene quindi rimosso per evaporazione durante il passaggio del prodotto in camere da vuoto. Nei sistemi diretti, il vapore surriscaldato viene \u201ciniettato\u201d in un flusso di latte. In alternativa, il latte viene spruzzato o lasciato cadere, sotto forma di film sottile o sottile flusso, attraverso vapore surriscaldato in una camera di infusione. I due sistemi sono noti come <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/43442913_Ultra-high-temperature_UHT_treatment_of_milk_Comparison_of_direct_and_indirect_modes_of_heating\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">iniezione di vapore e infusione di vapore.<\/a>.\u00a0<\/p>\n<h3>Sterilizzazione del materiale di confezionamento e mantenimento dell\u2019ambiente sterile all\u2019interno della macchina confezionatrice.<\/h3>\n<p>La confezionatrice asettica viene <strong>sterilizzata prima della produzione <\/strong>e <strong>mantenuta<\/strong> tale durante l&#8217;intero processo attraverso la sovrapressione di aria sterile.<\/p>\n<h3>Sterilizzazione del materiale di confezionamento multistrato<\/h3>\n<p>Il materiale di confezionamento viene sterilizzato all&#8217;interno della riempitrice asettica mediante contatto con acqua ossigenata, che viene poi rimossa. Il brick viene sigillato ermeticamente all&#8217;interno della confezionatrice, che \u00e8 un <strong>ambiente completamente sterile<\/strong>.<\/p>\n<p>Il risultato finale \u00e8 il polilaminato, ovvero un cartone asettico multistrato con la caratteristica forma a brick.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n<p><strong>In conclusione<\/strong>, il cartone asettico multistrato presenta numerosi vantaggi rispetto ad altri packaging. Grazie al suo complesso processo di produzione asettico, che prevede la sterilizzazione durante tutte le fasi, il cartone asettico multistrato garantisce una lunga durata (fino a 12 mesi) e il massimo grado di protezione a temperatura ambiente. Inoltre, grazie alla sua particolare forma simile a un mattone, \u00e8 poco ingombrante e facile da stivare, caricare e smaltire. Infine, \u00e8 pi\u00f9 conveniente e, ultimo ma non meno importante, veramente ecosostenibile.<\/p>\n<p>Se vuoi saperne di pi\u00f9 sui vantaggi del confezionamento asettico mettiti in contatto con noi. Saremo felici di trovare, insieme a te, la soluzione pi\u00f9 adatta alle tue esigenze.<\/p>\n<p>\n[1] Source:<a href=\"https:\/\/projects.ncsu.edu\/project\/foodengineer\/522\/notes\/Aseptics.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">North Carolina State University<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se stai cercando una panoramica sul confezionamento in cartone asettico, questo \u00e8 il posto giusto.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":7000118,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-1000079","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenitori-asettici"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1000079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1000079"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1000079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7001241,"href":"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1000079\/revisions\/7001241"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000118"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1000079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1000079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipi.fucinecloud.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1000079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}